Top 100 di Wine Spectator: ovvero il trionfo del ridicolo

E’ stato reso noto l’elenco dei vini che figurano nella classifica dell’edizione 2005 dei Top 100 di Wine Spectator, i vini più (come definirli ?) importanti dell’anno o piuttosto cari alla rivista statunitense, che solo qualche sprovveduto può ancora ostinarsi a definire, senza arrossire e senza vergognarsi, la Bibbia del vino mondiale.
Lo score dice, meglio di ogni altro commento, che razza di autorevolezza e credibilità possa avere una classifica del genere. Su 100 vini, ecco difatti la distribuzione geografica: California 24, Francia 20, Australia 11, Italia 15, Spagna 6, Argentina 5, Cile 2, Germania 2, Nuova Zelanda, Oregon e Portogallo 4, Washington State 2, Sud Africa 1. La California piazza addirittura 5 vini nei primi 10, ovviamente con un proprio vino, della Napa Valley, al primo posto assoluto.
L’Italia ha 15 vini in classifica ( 1 del Friuli, 1 dell’Alto Adige, 1 della Sicilia, 1 del Veneto, 4 del Piemonte e 7 della Toscana), i migliori dei quali, tutti e tre toscani, si piazzano rispettivamente al quinto, ottavo e al quattordicesimo posto.
Sorprendentemente nei Top 100 di quest’anno non figura nessun vino di Angelo Gaja, che in questa stravagante graduatoria era un’assidua presenza, né di Antinori.

Non mancano, invece, oltre all’americanissimo Brunello riserva 1999 di Banfi, all’Oreno di Sette Ponti, a quattro Barolo 2001, ad un Nero d’Avola frutto di una joint-venture tra la William Grant & Sons, potente importatore e la cooperativa siciliana S.I.V, un vino di Allegrini, l’ottimo Pinot bianco della Cantina Produttori Terlano in Alto Adige, un Syrah di Cortona, ben tre vini (su 15 !) della notissima e storica famiglia Marchesi de’ Frescobaldi, che la scorsa primavera era stata al centro di un’indagine della Guardia di Finanza (come riportato sul quotidiano Il Giornale nel numero del 15 aprile) per “frode in commercio e falso in atto pubblico”, con l’iscrizione “sul registro degli indagati di Leonardo, Vittorio e Lamberto Frescobaldi”.
La presenza di ben tre vini nei top 100, un Brunello di Montalcino riserva al 23°posto, un Chianti Rufina Riserva 2002 all’86° posto ed il Super Tuscan Lucente 2003 della tenuta Luce della Vite (espressione della joint venture Frescobaldi-Mondavi), al 92° posto, rinfresca l’immagine, un po’ appannata causa l’inchiesta sopra citata, della celebre azienda toscana, molto meglio di quel che avrebbero potuto fare una ben congegnata operazione di marketing e un abile lavoro di pubbliche relazioni.
Si tenga poi conto che dei 15 vini italiani in classifica ben cinque sono opera di noti enologi consulenti di cui la rivista statunitense, nell’uscita del 31 ottobre, aveva ampiamente tessuto le lodi in un articolo, Transforming Tuscany, nel quale si attribuiva loro il merito di aver trasformato (frase verissima, che può essere però interpretata in duplice modo) l’Italia del vino. Ed ecco così due vini di Stefano Chioccioli, due di Carlo Ferrini, uno di Alberto Antonini, tre dei winemaker esaltati nell’articolo, puntualmente presenti in classifica.
Quali altri commenti aggiungere se non lasciare che sia il nudo elenco degli italiani nei Top 100 a definire quali vini, sempre secondo l’opinabile giudizio della rivista statunitense, facciano la nobilitate e rappresentino la migliore immagine del vino italiano?
I vini italiani nella Top 100 di Wine Spectator

5° Sette Ponti Toscana Oreno 2003 95/100
8° Castello Banfi Brunello di Montalcino Poggio all’Oro Riserva 1999 96/100
14° Tenimenti Luigi d’Alessandro Syrah Cortona Il Bosco 2003 94/100
23° Marchesi de’ Frescobaldi Brunello di Montalcino Castelgiocondo Ripe al Convento Riserva 1999 97/100
25° Conterno-Fantino Barolo Sorì Ginestra 2001 99/100
26° Paolo Scavino Barolo Bric del Fiasc 2001 95/100
29° Brancaia Maremma Toscana Ilatraia 2003 96/100
49° Stefano Farina Barolo 2001 92/100
60° Damilano Barolo 2001 92/100
72° Cantina Terlano Pinot Bianco Alto Adige Classico Terlaner 2003 91/100
74° Livio Felluga Colli Orientali del Friuli Terre Alte 2002 92/100
80° Allegrini Verona Palazzo della Torre 2001 90/100
86° Marchesi de’ Frescobaldi Chianti Rufina Castello di Nipozzano Riserva 2002 90/100
92° Luce della Vite (Frescobaldi-Mondavi) Toscana Lucente 2003 90/100
97° Spadina Nero d’Avola Sicilia Una Rosa 2002 90/100

f.z.

Top 100 di Wine Spectator: ovvero il trionfo del ridicoloultima modifica: 2005-11-30T10:29:26+00:00da franco_tiratore
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6 pensieri su “Top 100 di Wine Spectator: ovvero il trionfo del ridicolo

  1. Per Antonini un solo vino nella Top 100 di WS? Mi sembra, ma potrei sbagliarmi per difetto, che ci sia almeno un altro, un Malbec in 42esima posizione. Se avrete voglia e tempo vi consiglio un istruttivo tour nella rete, avendo come campo base quest’art icolo di Ziliani. Se non siete abbonati a WS provate a scaricare o visionare la lista dei Top 100 approfittando della generosa offerta di 3 giorni di accesso libero. Potrete vedere i vini ed i giudizi dati. Non sto lavorando per il re di Prussia, ma la mia indicazione è, se già non conoscete WS, di ammirare la potenza di fuoco pubblicitaria di quella corazzata. Dopo potrete leggere un’interv ista ad Antonini del settembre 05 su http://www.noti cias.com/articul o/01-09-2005/nic olas-falcioni/en trevista-al-enol ogo-alberto-anto nini-4kl9.html , è un po’ lunga, in spagnolo, ma sufficientement e comprensibile ed il flying winmaker , o flying winemaker , parla en un castellano con tonada tana pero de gramática prácticamente perfecta. Poi, così, in sovrappiù, un giretto dalle parti di http://www.matu ra.net . Guardatevi l’organig ramma, obbiettivi, attività ed i clienti. Ovviamente non avranno tutti richiesto la consulenza enologica, ma avranno fatto ricorso a qualche altro servizio offerto: però è impressionante. Alla fine del giro tornate, per respirare un pò di aria buona, nel blog del Franco tiratore e rileggete i suoi articoli. Everything is deeply interwingled. egidiocalloni

  2. Bon article, je vous remercie pour votre aide, et je partage moi aussi complètement ce point de vue ! Permettez-moi d’insister, oui votre travail est réellement bien bon, le tout est très instructif. Je vais tenter de vous faire un peu de pub auprès de mes amis, vous leméritez bien !

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