Alto Adige: Stefano Bonilli propone di andare… Tutti al mare

Anche Stefano Bonilli, deus ex machina e patron del Gambero rosso, sul suo sempre interessante blog Papero Giallo http://blog.gamberorosso.it/b onilli interviene, con un eccellente post intitolato Tutti al mare, (in piena sintonia con quanto osservavo e proponevo, provocatoriamente, ieri) sulla vicenda dei 113 Sindaci della Provincia di Bolzano che chiedono all’Austria una tutela della propria autonomia.
Scrive Bonilli: “113 dei 116 sindaci della Provincia di Bolzano hanno sottoscritto un appello all’Austria perchè nella nuova Costituzione sia inserito “un riferimento alla funzione dell’Austria, quale potenza tutrice dell’autonomia dell’Alto Adige”. E qui uno si arrabbia, pensa ai miliardi di euro che l’Italia paga a Bolzano, pensa a tutte le garanzie che la “minoranza” tedesca ha grazie agli accordi del 1992. Pensa anche che da trent’anni va in vacanza in provincia di Bolzano, in Val Badia, pensa a tutti i vini dell’Alto Adige che ha bevuto in questi anni e pensa: e se d’ora in poi in vacanza andassi altrove? E se smettessi di bere vini dell’Alto Adige? E se lo dicessi anche agli amici? Così, tanto per vedere la faccia dei 113 signori che hanno nostalgia dell’Austria, che da noi non si sentono tutelati. E anche perchè non si è sentita una voce di dissenso alzarsi dai molti che campano di turismo italiano, che vendono prodotti alimentari agli italiani, che si dicono amici”.
Bene, succederà anche a Bonilli quelli che è accaduto a me, ovvero che alcuni produttori di vino dell’Alto Adige, leggendo la sua presa di posizione, gli scrivano, come hanno scritto a me, “mi stupisco della sua reazione aggressiva, e del suo appello al boicottaggio, che sarà anche provocatorio, ma soprattutto mi sembra pieno di odio”, oppure “devo dire in breve che nonostante la tua presenza da noi, come scrivi te, dal 1982, della nostra storia non hai proprio capito niente. Sono, e so di non essere l’unico, dell’opinione, che ormai sia veramente meglio che ti occupi dei vini e non di minoranze e dei loro problemi. le contraddizioni, le menzogne e soprattutto il veleno che hai sparso in questa presa di posizione sono troppe da essere trattate in una email” ?
O gli capiterà che prendano come “scusante” per l’iniziativa dei 113 Sindaci, come ha sostenuto un bravissimo produttore, il fatto che “la stragrande maggioranza degli altoatesini di lingua tedesca è rimasta sbalordita dall’elezione di Silvio Berlusconi capo del governo. Un politico che in pochi altri paesi del primo mondo potrebbe essere eletto, per tutti i suoi processi, per il suo potere sui media, il modo spregiudicato di abuso delle istituzioni e via dicendo. Una volta al potere ha non solo confermato i pregiudizi, ma addirittura è andato oltre le aspettative. Se era possibile quest’elezione a solida maggioranza, perché non dovrebbe essere possibile un giorno che venga al potere un governo magari xenofobo e ostile nei ns. confronti? E allora sí che la tutela dell’Austria potrebbe essere necessaria” ?
Spero invece che a Bonilli replichino, con civiltà, svariati produttori e operatori del turismo altoatesini, e che anche lui possa ricevere, così come ho ricevuto io, scritta in quel simpatico italiano zoppicante, ma sincero, una mail di questo tenore, inviata da una persona intelligente e di buon senso, prima che eccellente produttore, come questo uomo del vino altoatesino, di cui, per prudenza, perché non si sa mai, con l’aria che tira in Süd Tirol, ometto il nome.

Scrive il produttore: “Caro Franco, prima grazie per la tua attenzione alla nostra situazione. Ti informo che il pallone creatosi si sta sgonfiando ritornando alla stato quasi di partenza. I sindaci che hanno portato questa petizione a Vienna non era assolutamente pensata per staccarsi dall’Italia, che nessuno di quelli col cervello normale attualmente hanno in programma di attuarlo.

Conoscendo pero la truppa che opera, cerca tantissime occasioni di minare quello che si può definire come una soluzione ottimale fra frazioni linguistiche che esistono attualmente in Europa , dovrebbero essere cosi onesti di accettare quello che loro vogliono che venisse eseguito dagli altri ((vedi Istria) pero non permetterlo a quelli che sono stati incamerati a tavola senza il loro consenso. Ti assicuro se i politici di tanti colori e non soltanto quelli italiani, anche quelli austriaci (esempio negativo Haider) sarebbero orgogliosi di stare in una civiltà come quella d’Europa, noi viticoltori facciamo tifo con quelli della Campania, Piemonte, Rhein o Loira, perché siamo in una terra sacrosanta senza barriere e confini che appartengo a tempi passati”.
Disfattista e nemico del popolo tirolese e della sua autodeterminazione anche lui ?< br>

Link diretto al post di Bonilli: http://blog.gamberorosso.it/b onilli/archives/2006/01/tutti_a l_mare.html

Alto Adige: Stefano Bonilli propone di andare… Tutti al mareultima modifica: 2006-01-31T11:38:44+01:00da franco_tiratore
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2 pensieri su “Alto Adige: Stefano Bonilli propone di andare… Tutti al mare

  1. Buongiorno,
    mi stupisco di una reazione piena di minacce e malinformazione di fronte ad una questione politica nel rispetto di noi produttori. Non voglio entrare in polemica, ma mi permetto di lanciarvi alcune domande e di fare alcune precisioni. Noi ci mettiamo di tutto per presentarvi i migliori vini che riusciamo a produrre e ci auguriamo anche che vengono consumati per la loro qualitá e non per motivi politici. Spero anche che venite da noi in ferie per rilassarvi dallo stress quotidiano, per ammirare il paesaggio e per incontrare gente simpatica. Le vostre minacce di smettere di bere vini dell’Alto Adige, di non fare piú le ferie da noi e di dirlo anche agli amici mi sembra poco giustificata e fondata forse sulla scarsa conoscenza del nostro paese e della nostra storia. Il riferimento alla funzione dell’Austria, quale potenza tutrice dell’autonomia dell’Alto Adige ha sempre fatta parte della costituzione dell´Austria e non si tratta di un iniziativa nuova. Inoltre (almeno nella mia cantina) gli Italiani sono (e saranno) sempre stati benvenuti, come lo sono i Tedeschi, gli Americani e tutti ai quali fa piacere visitare la cantina ed apprezzare i miei vini. E sa perché? Perché mi occupo a produrre vino e non di fare politica. Capisco che i fatti sono stati gonfiati e trasmessi non sempre obbietivamente dalle medie, ma la invito di informarsi meglio sulla nostra storia e sulla vicenda in questione prima di difondere degli articoli come quello sopra. Spero che anche in futuro lei sia in grado di degustare obbietivamente i nostri vini e di trovare piacere bevendo un bicchiere del nostro vino senza inquadrarlo in una classe politica e senza polemizare. Mando a tutti lettori un simpatico saluto dal Sudtirolo.

    Sono un produtore di vino Sudtirolese e per dirlo con le sue parole :
    “per prudenza, perché non si sa mai, con l’aria che tira in Süd Tirol, ometto il mio nome” …tanto per fare capire che certe sue osservazioni non sono del tutto serie.

  2. Guardi, lei parla di amicizie (secondo lei) di facciata, perché dietro le spalle poi… faremmo gli austriaci. Mi scusi, se lei è venuto in Sudtirolo ed è stato trattato bene, questo non vuol dire che rinunciamo ad essere Tirolesi! Le migliori amicizie vivono di sincerità, e se lei è italiano e benvenuto come tale, ecco, cerchi di accettare che non tutti, solo perché vivono nell’Italia amministrativa, si sentano come lei. Oppure per essere amico di un francese lei rinuncia ad essere italiano e fa finta di essere francese? Credo che le amicizie “intercultural i” vanno coltivate in quanto tali, e sono un’ottima medicina contro i nefasti nazionalismi. Un saluto sudtirolese…

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